Purtroppo sabato non potrò festeggiare il mio papino (sì, lo chiamo così), mio marito ha impegni fuori paese e da brava mogliettina lo seguirò.
Per questo ho giocato d'anticipo e ho già preparato il mio regalo, un piccolo pensiero, per il primo uomo della mia vita.
Per me è sempre stato difficile esprimergli a voce quello che provo per lui, l'ho sempre fatto con i gesti e a volte, soprattutto dopo qualche litigata, ho affidato i miei pensieri ad una lettera lasciata sul suo cuscino (e credo le conservi ancora).
Non mi ha mai fatto mancare niente, da ogni punto di vista, ma non mi ha viziata. Mi son sempre sentita protetta con lui, ancora adesso se sto male la prima persona che voglio accanto a me è il mio papà. Un paio d'anni fa ho passato un bruttissimo periodo per colpa di un grosso problema al lavoro e se non ci fosse stato lui a coprirmi le spalle non so come ne sarei uscita, è la mia roccia. Qualsiasi problema io abbia, dal più semplice al più grande lui è lì che mi tende la mano. Io ricambio con le coccole, il bacio della buonanotte (che continuo a dargli nonostante tanti anni fa mi disse che avrei smesso non appena avessi trovato un fidanzato), gli abbracci, e cercando di essere sempre una brava persona come mi ha insegnato.
A volte discutiamo, e ultimamente anche a causa del blog, ma non me la prendo più di tanto perché mi rendo conto che per un uomo come lui è un po' strano che una passione che mi impegni così tanto, quasi da sembrare un "lavoro", non porti alcun guadagno. Però mangia e apprezza tutto ciò che preparo.
Insomma per me è il papà migliore del mondo e mi sento davvero una figlia fortunata.